Alfabeto

Mai cessare di Ridere

“R” come Riso. La specie umana può creare discorsi per ridere e per la gioia del ridere insieme. È un piacere vedere ridere di cuore un bambino così come un anziano, perché il riso è contagioso attiva endorfine come la

Oltre l’immagine la Qualità

“Q” come Qualità. La cultura dell’immagine, colma di un’estetica che obbedisce ai canoni della moda, ha privato l’esistenza di qualità spingendola all’omologazione e alla monotonia del quotidiano. È venuta meno la passione per una torta fatta in casa o per

La vera Pace

“P”  come Pace. Pare che l’umanità di ogni luogo cerchi la pace, eppure tante energie e risorse ogni anno vengono investite per gli armamenti e le relative minacce di guerra. La brama di una terra o del potere per soggiogare

Kairòs

“O” come Ora. “Vorrei fermare il tempo” è l’affermazione illusoria di due amanti che credono che quell’attimo, così prezioso, possa prolungarsi senza sosta. Forse non sanno che quel tempo è così intenso perchè destinato a finire! La preziosità della vita

Nascere è riconoscersi

“N” come Nascere. L’esistenza personale è un durevole consumarsi e ciò permette di continuare a nascere. La vita è segnata dalla nascita e fin dal principio per venire alla luce è necessario smarrire l’equilibrio di prima, altrimenti il grembo materno,

Intus-legere, leggere dentro

“I” come Intelletto. “Fatti furbo”, “tu si che fai funzionare il cervello”, “sei una scheggia di intelligenza, continui a fare soldi”. Espressioni come queste dicono di come l’intelligenza umana renda capaci di destreggiarsi in questo mondo cogliendo le opportunità concrete

Forte è l’umile

“F” come Forza. Quale è la tua forza? Forse pensi di essere invincibile, di giocare a non vederti ed indossare un impermeabile che impedisce di sentire e di emozionarsi, che ti protegge dalla fatica quotidiana, dalla paura, dal pianto, dal

Donare è portare il sapore del Cielo

Il dono è meraviglia per chi lo riceve ed è gioia per chi lo consegna. Presuppone il pensiero per l’altro, il tenerlo nel cuore così come lo scegliere qualcosa da regalargli. E non si tratta semplicemente di oggetti da donare, casomai quelli veicolano il senso di una relazione. Altrimenti l’oggetto diverrebbe luogo di potere, per legare a sé l’altro ricattandolo con il fascino dell’avere.

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