Avere controllo per negare la realtà
Il Ministro della giustizia accusa il Procuratore capo di Palermo di avere perso il controllo di se stesso in quanto ha affermato che gli Istituti penitenziari sono in mano alla criminalità organizzata e che il sistema carcerario soffre enormi criticità a motivo del sovraffollamento e della mancanza di organico necessario, oltre che per la presenza di popolazione con problematiche differenti come la tossicodipendenza.
Mi chiedo: forse mantenere il controllo significa negare la realtà?
Quando un Magistrato fa un accurato lavoro senza limitarsi ad osservare i fenomeni ma vi si immerge per averne lettura profonda è lì che la realtà diventa un’evidenzia ed è solo allora che l’intervento può rispondere ai dettami della giustizia.
Tutto ciò, chiaramente, non fa un torto alla Polizia penitenziaria anzi è dare voce a chi paga un prezzo molto alto per gli innumerevoli disagi conseguenti alla struttura disfunzionale.
Quando la politica di un Governo si sposta sul piano del controllo e della sicurezza, edulcorando anche l’omicidio volontario perché dettato da “legittima difesa”, allora la democrazia è in bilico e l’assunzione di potere è giustificata in base all’interesse di turno…