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Argomenti

Educativa di strada, Psicologia della Religione, Ricerca di Dio

Oltre la paura, la fiducia

La paura salva la vita fino a quando non la paralizza in una stasi mortifera,

la paura fa essere prudenti per discernere la via del bene fino a quando non boicotta il coraggio di amare,

la paura si fa cura degli altri fino a quando non li imprigiona nell’egoistica protezione,

la paura permette di camminare sulla strada che porta alla meta fino a quando non fa entrare nei labirinti del controllo ossessivo delle garanzie di vie già battute.

Il “fino a quando” dipende dalla fiducia che unifica il senso della vita. Se questa è cammino verso il Cielo, allora, l’orizzonte atteso si fa presente nelle scelte quotidiane e il coraggio nel fronteggiare le contrarietà della missione personale sarà naturale frutto del legame filiale con il Padre.

Ho visto tanti affliggersi per battaglie inutili che, alla fine, li hanno trovati avvitarsi attorno a se stessi perché la posta in gioco era solo l’esaltazione della propria immagine!

Tante battaglie dei nostri giorni solo apparentemente difendono nobili cause ma, in realtà, sono solo gridi per sfogare l’indicibile solitudine frutto della mancanza di relazione con il Cielo.

L’organizzazione sociale, così come è strutturata, spesso aumenta il numero di bisogni e, proporzionatamente, amplifica le infrastrutture per soddisfarli e procurare ulteriori comodità utili a paralizzare il cammino ed anestetizzare l’umana passione.

La proposta evangelica, piuttosto, procura una profonda inquietudine che abbisogna dell’essenzialità della vita interiore per essere ascoltata e, quindi, muoversi verso l’altro.

È il necessario bisogno di spendersi per la causa dei piccoli di questo mondo, coloro che sono scartati a motivo degli interessi di quanti rimangono centrati su se stessi. L’egoismo, infatti, procura conseguenze ferendo la realtà attorno, perseguendo il criterio dell’indifferenza pur di raggiungere i propri fini.

Eppure il Vangelo svela una prospettiva ben diversa che illumina i cuori dei semplici che osano alzare lo sguardo al Cielo: “Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!”.

La bellezza evangelica è colta dai puri di cuore che riconoscono il volto del Padre andando oltre le apparenze. È così che Francesco d’Assisi scopriva nei lebbrosi la relazione privilegiata per guarire dall’inimicizia che genera solitudine e fuga dai rapporti umani.

Siamo tutti precari in questo mondo ma solo chi osa fidarsi del Padre attraversa i suoi giorni approfondendo la bellezza del mistero della vita e ne scopre la missione.

(Foto di Roselena Ramistella per L’Essenziale)